12 gennaio 2026
Matteo 4,1-11 Luca 4,1-13
Satana è abile. È capace di solleticare le caratteristiche più pericolose dell’essere umano: l’orgoglio, il desiderio di essere al centro dell’attenzione, la sete di potere, persino il desiderio di compiacere Dio, fino ad essere come Lui. Le tentazioni messe in atto nei confronti di Gesù spaziano su tutti questi elementi. Perché non farsi applaudire, se questo può procurare nuovi discepoli?
Perché scegliere la via dell’abbassamento e della croce se questo può allontanare le persone da un Dio così difficile da capire e da seguire? Perché non avere una fetta di potere se ciò può portare alla maggior diffusione del Vangelo? Satana all’inizio difficilmente propone una scelta drastica, che ponga decisamente contro Dio. Satana comincia a proporre il compromesso, il piede in due scarpe ,un po’ di qui e un po’ di là, per non scontentare nessuno. E da un compromesso all’altro si scivola, quasi senza accorgersene, tra le sue braccia per scoprire troppo tardi che il suo abbraccio soffoca e uccide. L’incontro con Gesù costituisce per il Diavolo una lezione: chi ripone una fiducia totale in Dio non può essere scalfito dalla tentazione.
E questo è il modello che Gesù ci dona. Un modello difficile da realizzare perché avere fiducia piena nel Signore è molto faticoso per noi umani. Però è possibile. Lo hanno realizzato tanti santi e anche a noi qualche volta è capitato. Continuiamo ad allenarci, vedendo ogni giorno l’opera di Dio nella nostra vita.
don Roberto
