Preoccupazioni

27 gennaio 2025

“Ho avuto molte preoccupazioni nella mia vita, la maggior parte delle quali non si sono mai realizzate”. (Mark Twain)

Quante volte ci capita di preoccuparci ( cioè di “occuparci prima”) per niente?

Purtroppo non c’è nemmeno bisogno di essere ansiosi per preoccuparsi. Il futuro è necessariamente incerto (altrimenti non sarebbe futuro), ma noi per natura siamo dei programmatori. E così cominciamo a dicembre a programmare le vacanze di agosto. Giustamente, per certi aspetti. Però spesso il pensiero del futuro si vela di nero e ci spinge a preoccuparci per il lavoro, per i soldi, per la salute…il problema è che questa preoccupazioni ci tolgono la serenità e, grazie al Cielo, quasi sempre dobbiamo con sollievo ammettere di esserci preoccupati per niente.

I nostri timori non si sono realizzati, abbiamo perso tempo ed energie psichiche per progetti e contromisure ad eventuali catastrofi senza che queste catastrofi siano avvenute. Quando cadiamo nella trappola delle preoccupazioni, che ci attanagliano e non ci fanno mai stare tranquilli, dimostriamo di non avere una grande fiducia in Dio. Se ci fidassimo di Lui, infatti, avremmo la certezza di poter contare sul Suo aiuto potente nel momento del bisogno.

Dio non ci abbandona mai e noi dovremmo entrare nella logica, paradossalmente faticosa, dei figli amati , non in quella dei servi sfruttati. Non facciamoci attrarre e vincere dalle preoccupazioni. Ricordiamoci quello che diceva Gesù a Marta: “Tu ti preoccupi e ti agiti per tante cose, ma una sola è la cosa importante “. Maria, seduta ai piedi di Gesù ad ascoltare la Sua parola aveva fatto la scelta giusta: aveva scelto di mettere al centro Gesù.

don Roberto