Una peccatrice e un fariseo

23 marzo 2026

Luca 7,36-50

Protagonista di questo brano è l’amore. Ci sono Gesù, una prostituta e un fariseo, di nome Simone. Gesù è stato invitato a pranzo dal fariseo, ma improvvisamente arriva una donna, “una peccatrice di quella città”, che comincia a bagnare con le proprie lacrime i piedi di Gesù, a profumarli, a baciarli…sempre piangendo. Una donna disperata, che porta dentro di sé un grande dolore. Una donna sofferente, forse perché consapevole dei suoi peccati, forse perché oppressa da una vita disprezzata da tutti, senza dignità.

Chissà che cosa vede in Gesù? Un profeta, un uomo buono, un rabbì importante. In ogni caso i suoi gesti suscitano la compassione del Signore, che sa leggere nel cuore delle persone. Ecco allora le parole di perdono, di accoglienza, di apprezzamento per la fede di questa donna. Parole che culminano nel perdono dei peccati. Tutt’altro atteggiamento, invece, da parte del fariseo, il quale non solo ha un giudizio pesante e definitivo sulla donna, ma anche riguardo a Gesù, che viene visto come un imbroglione, un falso profeta, perché non prende le distanze dalla peccatrice. Riceve, questo fariseo, un rimprovero pesante da Gesù, che però non parte dal giudizio negativo che egli ha della donna, ma sulla mancanza di amore nei confronti di Gesù, verso il quale non ha nemmeno praticato le attenzioni tipiche dell’ospite.

L’amore, dunque. Che può portare al perdono di tanti peccati. L’amore di Dio che perdona, l’amore dell’uomo che risponde con tenerezza alla tenerezza del Creatore.

Vale per ognuno di noi: siamo consapevoli di essere peccatori, ma anche di essere capaci di amare. Amiamo!

don Roberto