Iniziamo questa condivisione prendendo spunto da qualche passaggio del ritornello di Chiamati
per nome, un canto-preghiera dei Gen Verde: poche ma intense parole, che ci aiutano a ripercorrere
il cammino compiuto insieme, come Chiesa, nelle ultime settimane e a riscoprire la bellezza
dell’essere oggi discepoli del Risorto, desiderosi di far entrare nel nostro quotidiano la liturgia
domenicale.
Veniamo da Te, chiamati per nome…
Qualche domenica fa, il Signore Gesù ha rivolto anche a noi, come ai primi discepoli, l’invito a
seguirlo e a partecipare alla sua stessa vita: Venite dietro a me…! (III domenica)
Abbiamo accolto l’invito e giorno dopo giorno, Messa dopo Messa, domenica dopo domenica, per
dono del Signore Gesù e della sua grazia, ci siamo messi sulle sue orme per conoscerlo, per
conoscere noi stessi, per crescere in Lui.
Vorremmo essere discepoli un po’ contemplativi: alla sequela del Signore Gesù, anche noi
desideriamo semplicemente stare con Lui, ascoltarlo e guardarlo, contemplando i suoi gesti e
meditando sulle sue parole.
…ci parli di Te, per noi spezzi il pane,
ti riconosciamo, il cuore arde, SEI TU!
E così, lo abbiamo visto salire sulla montagna e mettersi a sedere per insegnare. Dalla IV alla VI
domenica abbiamo ascoltato alcuni passaggi del discorso della montagna (Mt 5), in cui viene
tratteggiata la nuova vita del figlio di Dio. La novità portata da Gesù, infatti, straripa già fin dalle
prime battute del discorso, con la proclamazione delle Beatitudini (IV domenica): in esse
scorgiamo, da una parte, il ritratto del Maestro, il Figlio per eccellenza, dall’altra, una promessa di
gioia e di felicità che riguarda anche noi, chiamati a guardare a Lui per conformarci a Lui.
E noi, tuo popolo, siamo qui…
Nel nostro cammino, il Signore non fa mancare a noi, suoi figli, il suo incoraggiamento: Voi siete
il sale della terra…Voi siete la luce del mondo… (V domenica). Ci conosce benissimo, sa bene di
che pasta siamo fatti, fragili e volubili, dubbiosi e timorosi, eppure…chi mai ci ha amato così? Chi
mai ci ha fatto un complimento così bello? Chi mai ci ha dato così tanta fiducia? Solo Lui, il
Signore! Si fida così tanto di noi da affidarci il suo Vangelo, affinché penetri come luce in tutte le
pieghe del nostro esistere, per colmare tutto di sapore e di senso. È la buona notizia di cui tutti
hanno bisogno, non possiamo tenerla per noi!
A nostra volta, anche noi dobbiamo lasciarci plasmare, purificare, modellare, fortificare e
rinnovare dalla buona notizia. Con il suo Ma io vi dico…(VI domenica), il Signore ci chiama a una
vita nuova, che vada ben oltre la legge del taglione e sia attenta alla purezza del cuore e delle
intenzioni che ci muovono ad agire. Questa vita, «inaugurata dall’Avvento del Regno di Dio, è una
vita che deve in qualche modo fare i conti con il male che riguarda tutti, per trovare un modo di
affrontarlo e di vincerlo» (Card. Pizzaballa).
…che festa, Signore, tu cammini con noi…
Eccoci, allora, all’ingresso della Santa Quaresima, con il Vangelo delle tentazioni di Gesù: tempo
di conversione e di grazia, tutto da vivere protési alla gioia pasquale, nel più intenso desiderio
spirituale, come insegna San Benedetto. Che forza ci viene dal sentire che il Signore cammina con
noi e sperimenta lui stesso le tentazioni che colpiscono anche noi: dobbiamo riconoscerlo, noi
siamo tutti e sempre in via di conversione, nessuno è già arrivato…la conversione è un futuro che
comincia subito e non finisce mai! Non ci resta che prendere posto al fianco di Cristo, che combatte
contro il male e lotta per la venuta del Regno di Dio e per la nostra salvezza.
Una cosa è certa: il Signore ci ama e, con Lui, anche noi saremo vincitori nel cammino della vita, in cui la meta è il
Cristo ed è Lui stesso il cammino verso il Padre!
Monache Benedettine SS. Salvatore Grandate
